This album doesn't contain any items

    I professionisti del diritto

    Iusta Lex è il frutto dell’unione professionale fra avvocati, notai, tributaristi, che esercitano da oltre un decennio nelle rispettive aree di competenza ed intendono fornire alla loro clientela un servizio rapido, snello ed al passo con le nuove tecnologie e le modalità di comunicazione più avanzate. E’ così che Iusta Lex propone il contatto diretto con il Cliente, che potrà usufruire del parere e dell’assistenza del professionista, anche se non sarà in grado o non avrà il tempo di recarvisi personalmente.

    read more

    Le leggi non vegliano sulla verità delle opinioni ma sulla sicurezza e l'integrità di ciascuno e dello Stato

    Testimonial

    JOHN LOCKE

    News

    • L’art. 365 c.p.p. prevede per il compimento di sequestri l’avviso alla parte “che sia presente” della facoltà di farsi assistere dal proprio difensore di fiducia e, qualora ne sia priva, l’automatica designazione di uno d’ufficio. Nel contempo, secondo l’art. 114 disp. att. c.p.p. per il compimento degli atti indicati nell’art. 356 c.p.p. la polizia giudiziaria avverte la persona sottoposta alle indagini, “se presente”, che ha la facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia. Dunque, solo la presenza dell’indagato durante l’atto di sequestro comporta l’avviso di farsi assistere da un difensore.  

    • La deroga all'applicabilità del regime previdenziale introdotto con il d.lgs. 503/1992, prevista, dalla lett. b) del comma 3 dell'art. 2, per i lavoratori, con anzianità assicurativa di almeno 25 anni, occupati, per almeno un decennio, per periodi inferiori all'intero anno solare («di durata inferiore a 52 settimane nell'anno solare»), non è suscettibile di applicazione analogica, né di interpretazione estensiva e non trova, pertanto, applicazione per i lavoratori a domicilio che, a parità delle altre condizioni richieste dalla norma, possano fare valere una minore contribuzione per avere lavorato, per circa un decennio, per l'intero anno solare, con orario inferiore alle 24 ore settimanali.  

    • L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 15/E pubblicata il 12 luglio 2018, analizza la disciplina dei cosiddetti beni significativi individuati nell’elenco di cui al d.m. 29 dicembre 1999.  

    • La circostanza aggravante della finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso sussiste nel caso in cui le espressioni oggetto d'analisi rivelino una volontà discriminatoria fondata sulla appartenenza etnica o religiosa della vittima. Ciò è vero sia nel caso in cui sia manifestato un pregiudizio razziale, ma anche nel caso in cui la condotta – globalmente valutata – risulti idonea a dar luogo al concreto pericolo di comportamenti discriminatori.